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L’avv. Elena Polesana per garantire anche agli indigenti il diritto di difesa è iscritta nell’apposito elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato in materia civile.
L’istituto del patrocinio a spese dello Stato (si applica nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario, nelle procedure di volontaria giurisdizione - separazioni consensuali, divorzi congiunti etc- nonché nel processo penale) trae la sua ragione d’essere nei principi sanciti dalla nostra Costituzione agli articoli 3 e 24 che affermano rispettivamente il diritto di tutti i cittadini alla pari dignità sociale e la difesa come diritto inviolabile ( art. 24 “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari"). Scopo di tale istituto è, infatti, quello di garantire ai non abbienti di potersi avvalere dell’assistenza di un avvocato senza dover corrispondere il relativo onorario, sia per promuovere una causa sia per resistere in giudizio. Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare, di un reddito annuo imponibile, secondo l'ultima dichiarazione dei redditi, non superiore ad euro 11.528,41 (DPR 30 maggio 2002 n. 115).

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